Le malattie valvolari aortiche nei pazienti giovani rappresentano tuttora una sfida clinica irrisolta.
Le opzioni chirurgiche attualmente disponibili, quali la sostituzione valvolare mediante protesi meccaniche o biologiche, presentano rilevanti limitazioni in termini di durabilità, necessità di terapia anticoagulante e impatto sulla qualità di vita a lungo termine.
In tale contesto, stanno emergendo tecniche innovative come la neocuspidizzazione aortica seguendo la Tecnica Ozaki, procedura che prevede la ricostruzione della valvola aortica mediante pericardio autologo trattato con glutaraldeide.
Questa metodica, concepita con l’obiettivo di fornire una soluzione duratura, biocompatibile e priva della necessità di terapia anticoagulante, sta suscitando crescente interesse, in particolare nei pazienti giovani e in età pediatrica.